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Sito della Prof.ssa Angelucci
 

Immagini e matematica

La scuola in Harry Potter - (16/04/2017) PDF

Quest'estate ho fatto una piccola, piacevole, maratona e mi sono letta i setti romanzi della saga di Harry Potter. Purtroppo in traduzione (a causa della mia limitata conoscenza della lingua inglese).

Scriverò questo post pensando di rivolgendomi a persone che conoscano la suddetta saga, inserendo pochi link di approfondimento per eventuali profani. Chiedetemi pure chiarimenti nei commenti, se volete saperne di più.

Avevo visto (e più volte) i film, ma devo dire che ho trovato molto interessanti i libri. Ci sono questioni importanti nei libri che nei film non appaiono. Su tutte, svetta l'appassionarsi di Hermione Granger alla causa degli elfi domestici che vengono brutalmente sfruttati e non se ne rendono neanche conto ritenendosi, anzi, soddisfatti della propria condizione. Vi ricordano qualcuno?

Non solo per questo aspetto, la saga di Harry Potter costituisce un'affascinante e complessa metafora dei nostri giorni. E in più parti il percorso di formazione dell'autrice dei libri, J. K. Rowling,  sembra emergere nettamente. Particolarmente illuminante, in tal senso, la conferenza che la stessa tenne per il laureati di Harvard nel 2008. Potete trovarla qui.

Ci sono molti aspetti della saga che si potrebbero discutere. Ma mi occuperò solo di come la Rowling rappresenta la scuola per streghe e maghi di Hogwarts. E un luogo importante: è il luogo dove si svolge la gran parte delle vicende (ancor più nei libri che nei film). E le dinamiche studenti-insegnanti e studenti-studio tratteggiate dall'autrice hanno molto colpito l'insegnante (italiana) che è in me.

Grazie al fatto che la Rowling ha lavorato a scuola infatti, la sua conoscenza del contesto non è astratta e stereotipata - come accade invece nelle rappresentazioni fatte da di chi ritenga di conoscerla avendola frequentata come allieva/o, o perché ha figli che la frequentano, ma invece non ne sa niente (si veda post precedente).

La scuola per streghe e maghi di Hogwards è una scuola di extraélite. E' una scuola privata costosissima. Eppure è tutt'altro che il paradiso della didattica e delle relazioni di insegnamento-apprendimento. Anzi. Vi sono rappresentate tutte le tipologie di insegnante e nelle proporzioni tipiche di una qualunque scuola pubblica italiana (per esempio): l'insegnante noioso (Storia della magia), l'insegnante rintronato (Divinazioni), l'insegnante incompetente (almeno due fra quelli che si alternano in "Difesa dalle arti oscure"), l'insegnante normale (la maggioranza), l'insegnante scorbutico (Pozioni) e l'insegnante eccezionale: Lupin, in un episodio soltanto ("Difesa dalle arti oscure").

Mi fa osservare mia figlia poi, come tutte le competenze di base vengano date per scontate e non si dedichi la minima energia a supportare chi non le possegga al meglio: i ragazzi possono aiutarsi tra loro (e lo fanno). Questo è tutto.

Il Preside sì che è una figura eccezionale (seppur  meno cristallina di quanto si possa pensare all'inizio). Nel senso di non corrispondente alla media delle scuole in cui ho lavorato. E risulta eccezionale anche nella misura in cui avendo avuto in giovinezza la possibilità di ricoprire qualunque ruolo di potere avesse voluto, abbia scelto di diventare preside della scuola più prestigiosa del Regno della Magia. Riprenderò questa questione politica tra poche righe.

Quello che vorrei sottolineare, innanzitutto, è come a Hogward - scuola di fantasia, concepita per formare la classe dirigente di una énclave di persone già elette per nascita (ahimé) - gli studenti lavorino tantissimo, assistendo a molte ore di lezione e svolgendo montagne di compiti - spesso assegnati da un giorno all'altro - e tutto questo sia dato per scontato (e anzi aiuti a cementare altri aspetti centrali della saga: il ruolo dell'amicizia sì, ma più importante l'esigenza dell'essere uniti e collaborativi, per raggiungere l'obiettivo). Tutti hanno chiarissimo infatti che la magia è senz'altro un incredibile dono ma senza un duro lavoro, senza umiltà, applicazione, perseveranza e passione, non se ne può cavare un ragno dal buco (come per qualunque altro dono che il nostro DNA di babbani ci possa fare, no?).

Infine, i genitori ingeriscono, sì, e pesantemente anche; ma sono personaggi marginali e diventano determinanti solo quando gentaglia nera prende il potere.

Concludiamo parlando di politica dunque. Come sanno anche le pietre (ma molti italiani no, o fanno finta di no), la scuola è una delle istituzioni fondanti di una società e quindi è anche una scacchiera sulla quale si giocano giochi di potere. A volte sporchi, purtroppo.

Impressionante, nella saga, la mole di pressioni, di ingerenze e infine di pesanti infiltrazioni che si attiva man mano che il Governo del Mondo della Magia viene occupato da personaggi che hanno a cuore solo il proprio potere personale - perseguito ovviamente con cieca brutalità e violenza - e non il bene collettivo.

Non vi ricorda niente che ci riguardi tremendamente da vicino?

 
"Classe Z" (26/03/2017) PDF

Giovedì 23 marzo, per una serie di casualità, mi ritrovo il cinema a scuola: una quasi vera sala cinematografica, allestita in palestra, per l'anteprima per la stampa (?) di: "Classe Z".

 
Ma questi compiti, servono o no? (26/02/2017) PDF

Venerdì mattina di un paio di settimane fa, prendendo la metro per andare a lavoro, eccolo là, a tutta pagina, su quella specie di giornale che è Metro: fotona di ragazzino sommerso da libri e titolone inequivocabile: "Ma questi compiti mi servono o no?" [pare che la punteggiatura nei titoli stia male...].

 
Costruiamo consapevolezza. Quando è possibile. (28/01/2017) PDF

Negli ultimi quarant'anni  anni (circa) sono stata allieva di insegnanti diversi e in diverse discipline. Non tutte scolastiche. E credo di aver assistito a un cambio di paradigma notevole.

 
Il mestiere dell'insegnante e il mestiere dell'attore (21/01/2017) PDF

Non uno da poco ha detto che: "Il buon insegnamento è per un quarto preparazione e tre quarti teatro". La frase, attribuita a Galileo Galilei, è arcinota, ma mi è capitato di recente di ripensarla da un punto di vista per me nuovo. In particolare assistendo a prove di attore egregie (a teatro e al cinema) e a prove di attore scarse (a teatro). E in relazione a una particolare lezione che ho tenuto pochi giorni fa.

 
I genitori spazzaneve PDF

Leggo sul Sole 24 Ore l'ennesimo invito ai genitori a fare un passo indietro. Qui l'articolo.

Ma perché? Qual è il problema se i genitori cercano di proteggere i propri figli? Non è sacrosanto diritto-dovere dei genitori proteggere i propri figli?

 
Incontriamoci per parlare di matematica PDF

Quest'anno mi è venuta la curiosità di vedere come sarebbe parlare di matematica con adulti che hanno voglia di parlarne. Così ho proposto all'UPTER di Roma di aprire un ciclo di incontri e loro hanno accettato.

Se quindi abitate a Roma, avete perso il treno-matematico da gggiovani, o avete voglia di riprenderlo, o quel che sia, postremo vederci per dodici lunedì in Via IV Novembre, 157, dalle 19 alle 21.

Ripercorreremo le tappe principali di costruzione dell'edificio matematico a partire dai due grandi blocchi elementari - numeri e figure - per arrivare dove decideremo assieme che ci interessa arrivare.

Tanti modi infatti ci sono di intendere la matematica: linguaggio, sistema filosofico, strumento, ecc.

E tante relazioni la matematica ha con la nostra cultura e con la vita di tutti i giorni.

Il tutto partirà solo se ci sarà un numero minimo di iscrizioni. Ci si può iscrivere qui.

Vi aspetto.

 
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